Kinemascope by Frixo

lunedì 31 marzo 2008

La ragazza del lago


Anno: 2006
Regia: Andrea Molaioli
Cast: Toni Servillo, Nello Mascia, Marco Baliani, Giulia Michelini


Un film certo elegante e sobrio nello stile che tuttavia ho vissuto con attenzione mista a distacco, complice probabilmente la presenza di un attore che personalmente trovo insostenibile: Toni Servillo.
Forse lo potrei collocare nella mia playlist degli attori più antipatici dell'ultimo decennio.
2 cose negative che accomunano questo film e Le conseguenze dell'amore di Sorrentino:
a) Toni Servillo, appunto;
b) la cifra stilistica: troppo attenta alla forma, con inquadrature troppo costruite e soluzioni pur interessanti sotto l'aspetto fotografico, che tuttavia impediscono di stabilire una compartecipazione piena dello spettatore nella vicenda.
Il resto, tuttavia, lascia ben sperare nelle future prove dell'autore.

martedì 18 marzo 2008

Detto Mariano

La vita è strana. Ci sono personaggi che diventano famosi per una canzone e ci sono veri e propri artisti della canzone popolare, il cui nome resta per lo più sconosciuto alla massa, pur avendo al loro attivo una produzione enciclopedica di canzoni che rimarranno serbate in eterno nel nostro immaginario.
Su questo link http://www.dettomariano.it/composizioni.htm vengono riportati nel dettaglio film e sigle tv composte dal grande immenso Detto Mariano.

RATATAPLAN 1979 Regia: Maurizio Nichetti (Premio Qualità)

DELITTO AL RISTORANTE CINESE 1981 Regia: Bruno Corbucci

LA CASA STREGATA 1982 Regia: Bruno Corbucci

SABATO, DOMENICA E VENERDI’ 1979 Regia: Castellano e Pipolo / S. Martino / P.F.Campanile

IL BISBETICO DOMATO 1980 Regia: Castellano e Pipolo

MIA MOGLIE E' UNA STREGA 1980 Regia: Castellano e Pipolo

ASSO 1981 Regia: Castellano e Pipolo

AL BAR DELLO SPORT 1983 Regia: Francesco Massaro

CORNETTI ALLA CREMA 1981 Regia: Sergio Martino

SPAGHETTI A MEZZANOTTE 1981 Regia: Sergio Martino

ACAPULCO, PRIMA SPIAGGIA... A SINISTRA 1983 Regia: Sergio Martino

AMORE TOSSICO 1983 Regia: Claudio Caligari

DRIVE IN 1983 Regia.Giancarlo Nicotra Canale5 20 punt.

GUNDAM (1979)

JUDO BOY (1979)

I ADORE YOU (1981) per il film "La Casa Stregata"

BEATO TE CONTADINO (1985) per i titoli di testa del film "Il Ragazzo di Campagna"

LA PIGIATURA (1980) per il film "Il Bisbetico Domato"

mercoledì 12 marzo 2008

Blue Velvet

USA 1986
Durata: 120'
Regia: David Lynch
Cast: Kyle MacLachlan, Isabella Rossellini, Dennis Hopper, Laura Dern.


I'll be happy in my dreams
Only in dreams
in beautiful dreams.


Velluto Blu è una delle più splendide rappresentazioni del tema dei sogni infranti.
Preso da ogni sua angolazione contiene a mio modo di vedere questa chiave interpretativa.
Il pettirosso non è più un messaggero di pace, come nel sogno di Sandy, ma un naturale divoratore d'insetti.
Il banale e superficiale mondo americano dipinto alla stregua di una situation-comedy diventa un mondo di estrema assurda ma soprattutto complice violenza e ingiustizia: il "buon" Jeffrey che schiaffeggia Dorothy (che a sua volta gode masochisticamente) è la rappresentazione del male che è parte integrante dell'uomo. Il bravo ragazzo americano è un voyeur che si introduce clandestinamente nell'abitazione di Dorothy. Nel male convivono il tradimento e il godimento. Jeffrey col pretesto di giocare a fare l'investigatore, in realtà si lascia trascinare dal fascino perverso di Dorothy, illudendo così Sandy: quest'ultima a sua volta tradisce il suo ex con Jeffrey. Lynch costruisce una catena di tradimenti che porta al male assoluto quello di Frank, dove non c'è spazio per freni e inibizioni di alcun genere.
Allo stesso modo, in chiusura, lo sguardo di Dorothy che, riabbraccia finalmente il figlio ormai libera dalla schiavitù di Frank, passa gradualmente dalla gioia ad un'inspiegabile angoscia.
Quando Sandy piange dinanzi ad una Dorothy sconvolta che rivela il suo amore per Jeffrey, frixo ride impulsivamente e allo stesso modo quando Frank massacra Jeffrey e la prostituta balla sul tetto della macchina.
L'uomo è una creatura così fragile da avere un'irreprimibile esigenza di vivere nel sogno e questo trovo sia in fondo il senso stesso del fare cinema.
Fondamentale.